sabato 15 marzo 2014

In fondo all'articolo, le ultimissime sulla questione Ucraina...

Obama contro il Diritto all’Autodeterminazione

Washington è tanto arrogante che mai gli capita di pensare su quello che possa valutare il resto del mondo circa la sua flagrante ipocrisia.

Barack Obama ha dichiarato varie volte, erroneamente ed in modo stupido, di essere “contrario alla legge internazionale” circa la possibilità che la Crimea eserciti il diritto all’autodeterminazione.
L’autodeterminazione, come la intende Washington, è solo un termine propagandistico al servizio del suo impero ma l’utilizzo di questa, da parte del popolo reale, gli sembra inadeguato. Il 6 di marzo 2014, Obama ha chiamato per telefono Putin per dirgli nuovamente che soltanto Washington ha il diritto di intervenire in Ucraina. E, contro ogni logica, Obama ha insistito che soltanto il governo di Kiev, insediato attraverso un golpe orchestrato da Washington, è “legittimo e democratico”. (!)

In altre parole, un governo non eletto a Kiev ed imposto da Washington sarebbe l’espressione stessa dell’autodeterminazione e della legittimità mentre che il governo eletto di Crimea che chiama la sua popolazione a pronunciarsi sul suo proprio futuro sarebbe “antidemocratico” ed “illegittimo”.
Dai tempi del governo di Clinton, Washington non ha fatto altro se non violare il diritto internazionale in Serbia, in Kosovo, in Afganistan, in Iraq, in Siria, in Iran in Pakistan, nello Yemen, in Somalia, in Venezuela, in Ecuador ed in Bolivia.
La Russia dispone forse di un comando militare per l’Africa? No. Washington invece lo ha. Forse che la Russia sta circondando gli USA di basi militari? No, tuttavia Washington sta utilizzando la NATO, la cui ragione di esistenza è venuta meno 23 anni addietro, per creare una Europa occidentale, nell’est d’Europa ed anche nel sud di questo continente, come un esercito imperiale con basi avanzate nelle vicinanze della frontiera russa.
Washington sta decidendo di estendere i limiti della Organizzazione del Trattato dell’Atlantico Nord in Georgia - in Asia centrale - in Ucraina - nel Mar Nero. Tanto la Georgia come l’Ucraina furono parte della Russia e dell’Unione Sovietica. Washington sta facendo esattamente lo stesso anche con la Cina e con l’Iran. Washington sta lavorando per la creazine di nuove basi navali ed aeree nelle Filippine, in Sud Corea, in Vietnam, in Thailandia ed in Australia per bloccare il flusso di petrolio e di altre risorse verso la Cina. L’Iran si trova circondato da circa 40 basi americane e la Marina da Guerra degli USA mantiene costantemente le sue navi di fronte alle coste iraniane. Tuttavia la propaganda di Washington ci presenta questo evidente militarismo come “difesa della democrazia”.

Il governo russo continua ad operare come se le minacce di Washington contro l’indipendenza e gli interessi strategici della Russia possano risolversi con il buon senso e la buona volontà. Purtroppo Washington manca di entrambe le cose. Dai tempi del governo di Clinton il governo statunitense è rimasto nelle mani di una banda di ideologi convinti che gli USA siano “un paese eccezionale ed indispensabile” dotato di un reale diritto di egemonia sul resto del mondo. Tutto quello che ha fatto Washington, da quando ha iniziato il secolo 21, è stata la determinazione ad arrivare a questo obiettivo.

In realtà Washington ha intenzione di destabilizzare la stessa Federazione Russa. Washington distribuisce enormi somme di denaro alle ONG che svolgono il lavoro di quinta colonna all’interno della Russia e che collaborano strettamente con il regime statunitense screditando le elezioni libere che si realizzano in questo paese, demonizzando il presidente Putin ed il governo russo, diffondendo propaganda anti russa e facendo un lavoro di sobillazione. Risulta sorprendente vedere quanti russi credono realmente alla propaganda occidentale.

Washington si sforza allo stesso modo di isolare anche la Cina, utilizzando per questo la Trans- Pacific- Partnership, benché oggi stia concentrando i suoi sforzi per destabilizzare ed isolare la Russia. Washington sta cercando disperatamente di rompere l’asse dei BRICS, l’organizzazione emergente che raggruppa Brasile, Russia, India, Cina e Sud Africa. Mettendo insieme come membri i paesi più grandi del mondo - che rappresentano inoltre la metà della popolazione del pianeta - il gruppo dei BRICS sta sorgendo come un potere politico ed economico, specialmente con l’organizzazione di un progetto che mira ad abolire l’utilizzo del dollaro come moneta di riserva.

Il fatto di circondare la Russia di basi missilistiche mette in pericolo la sovranità e l’indipendenza del paese e di conseguenza debilita il BRICS come contropotere all’egemonia di Washington. La propaganda di Washington ha ingannato molte persone. Il mondo si sta svegliando poco a poco. Tuttavia si sta svegliando per tempo?

I media della stampa statunitensi e molti media in Europa ripetono in coro la propaganda di Washington, demonizzano le proprie vittime o gli obiettivi e preparano i popoli dell’Occidente per fare più guerre. I media della stampa occidentale, ugualmente come i loro governi, sono sprovvisti di qualsiasi integrità. Viviamo sotto un impero di menzogne e di puttane.

Tratto da Arianna Editrice
Traduzione: Luciano Lago

VISTO SU FREE ONDA REVOLUTION

Obama ignora la legge della sua nazione che proibisce l'erogazione di soldi alle nazioni che hanno subito un golpe?


Arseniy Yatsenyuk, collaboratore a progetto

Mentre la Camera dei Rappresentanti USA approva una risoluzione di condanna per le azioni russe in Crimea e sollecita la Casa Bianca a boicottare il prossimo vertice G8 di Sochi, invitando altresì gli “alleati” della NATO a sospendere la cooperazione militare con Mosca ed a imporre sanzioni economiche e restrizioni sulla concessione dei visti, il presidente Obama dal canto suo cerca il modo di sostenere il boccheggiante governo golpista d’Ucraina con un prestito di un miliardo di dollari.
Qualcuno oltreoceano fa però notare che secondo il Foreign Assistance Act, legge del 1961 recentemente modificata in alcune sue parti, l’erogazione di aiuti all’estero è proibita nei confronti dei governi di quei Paesi i cui capi di Stato regolarmente eletti siano stati deposti tramite un golpe militare o per decreto, come appunto prevede il 22 US Code § 8422.
Provvedimento in base al quale il Congresso, a seguito della deposizione del presidente Morsi avvenuta la scorsa estate, decise di sospendere l’aiuto finanziario all’Egitto.
Il tema sarà sicuramente all’ordine del giorno dell’incontro odierno fra Obama e Arseniy Yatsenyuk, primo ministro ucraino ad interim, il quale -dopo la firma del contratto di collaborazione con i committenti euro-atlantici apposta la scorsa settimana a Bruxelles- ora vola a Washington per assicurarsi l’indispensabile integrazione salariale.
Federico Roberti
Bye bye Uncle Sam

ma non dovevamo tagliare e tassare per il pareggio di bilancio?
Dall’Italia 2 miliardi di euro all’Ucraina

14-03-2014
Sono i soldi che l’Italia darà all’Ucraina per fare un favore agli Usa. Una piccola Imu. Parte del totale di 11 miliardi di euro che i vari paesi della Ue destineranno all’Ucraina per attirarla nell’orbita americana. Del resto l’obiettivo è sempre stato questo, all’Europa non interessava l’Ucraina, interessava agli Usa ‘attaccarla’ alla Ue per toglierla dall’orbita russa. Tutto qui. Lo stesso avviene con la Turchia.

Secondo Carlo Fidanza, eurodeputato di Fratelli d’Italia, “una cifra ingente in piena crisi e senza garanzie di vero contrasto alla corruzione dilagante. A ciò si aggiungano visti facili con conseguenti flussi migratori verso l’Europa e meno dazi per le esportazioni, col rischio di vedere i nostri mercati invasi di ulteriori merci a basso costo. Senza contare le conseguenze energetiche dell’intera vicenda. Eppure il governo italiano pare ignorare tutto ciò e si accoda supino alle scelte di Obama o della Merkel.”
Vox news

Ucraina, ancora scontri: 2 morti - Il 21 marzo firma per l’accordo Ue

L'EX CAPO DELLA SICUREZZA: "A MAJDAN C'ERA LA CIA"

dimenticavo......
Saipem si aggiudica appalto di 2 miliardi per il gasdotto South Stream

2 commenti:

  1. Solo il Kosovo può autodeterminarsi sotto la guida dei più democratici del mondo.

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