mercoledì 10 dicembre 2014

di Jean Sebastien S. Lucidi

Per chi è a conoscenza (ma anche non ) sul “Mito della caverna” di Platone, dovrà essere consapevole che l’imminente raccolta firme per indire un referendum per l’uscita dall’euro, sia solamente un’ illusione, come le ombre proiettate sul muro della caverna.

Questo referendum in realtà NON ha come fine il liberarsi dalla moneta unica, bensì di confermarlo, tramite l’insicurezza e la paura che c’è tra la popolazione, le crisi economiche, gettano nella paura la popolazione tale da fargli accettare qualsiasi diktat imposto dall’alto. Non a caso questo fenomeno fu riassunto in un celebre “aforisma” sulla teoria dello shock economico dell’economista Milton Friedman: “bisogna creare nella popolazione un senso continuo d’insicurezza e di stress psicologico, tale che diventi accettabile qualsiasi decisione politica ed economica.”
Ed aggiungo, anche nel rinunciare alla propria sovranità monetaria, quindi alla propria libertà ed autodeterminazione economica del Paese.

Il giorno dopo l’annuncio di un ipotetico referendum che tra l’altro NON si può fare (art 75 cost) e se confermativo ci vorrebbero i 2/3 del parlamento, sapendo che la maggioranza è del PD, ci sarebbe immediatamente una controffensiva mediatica da sbarco in Normandia, fomentando paure su possibili guerre mondiali, pestilenze, inflazioni del 70% e molto probabilmente lo spread salirebbe vertiginosamente per influenzare la popolazione. Ricordiamoci il “Fate Presto” del novembre 2011 con la manipolazione dello spread, tale ad aver fatto cadere un governo eletto, quindi possiamo immaginare la “potenza” della speculazione finanziaria nell’influenzare una consultazione popolare su un tema delicato come l’euro.

Pertanto, paure insensate che porterebbero sicuramente la popolazione a preferire di vivere con le ombre generate dall’euro e proiettate sul muro della loro caverna quotidiana, queste ombre verranno esaltate dai media, i quali proietteranno un’ immagine dell’Europa e l’euro che ha assicurato la pace e la prosperità e che l’unico mondo possibile (anzi caverna possibile) è questa in cui vivono mentre al di fuori verrebbero accecati dalla luce del sole (guerre, nazionalismi, pestilenze, inflazioni da Repubblica di Weimar).
La storia inoltre ci dovrebbe insegnare che i processi di liberazione nazionale non hanno mai avuto come strumento il referendum…
Se ci hanno imposto la moneta unica senza una consultazione popolare, è bene uscirne direttamente per decreto…

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