giovedì 1 gennaio 2015

In foto Rutilio Sermonti, 93 anni su una sedia a rotelle. Un pericoloso sovversivo neofascista secondo le "autorità"


Certo che allarmarsi per questo strano presunto complotto quando in Italia SIAMO AL TERZO GOVERNO CONSECUTIVO NON ELETTO E' DA RIDERE.
EQUITALIA come sinonimo di ordine democratico, interessante........Manco lo sceriffo di Nottingham

“L’Aquila: scoperto un complotto neofascista. Arresti di estremisti in tutta Italia.Volevano uccidere politici e magistrati senza scorta, “dieci, undici nello stesso momento”, e far saltare sedi Equitalia con il personale dentro. L’obiettivo era “sovvertire l’ordine democratico dello Stato”. Pacifici (capo comunità ebraica): “No a mezze misure”. Il gruppo clandestino aveva elaborato un piano per “minare la stabilità sociale” del paese e voleva anche fondare un” proprio” partito. 
– La Stampa.
di Luciano Lago
Lo avevamo detto e lo avevamo scritto ed era facile prevederlo: “……fra gli esponenti dell’elite ci sono serie preoccupazioni che si possano creare ostacoli al processo avanzato di sottrazione delle sovranità dei vari Stati a favore di organismi centrali della UE che ne gestiscano le politiche finanziarie e di bilancio. Tanto meno sarebbe tollerabile se, dalla Francia o da altri paesi, dovesse essere messo in questione l’euro come moneta comune, essendo questa una moneta che ha consentito speculazione ed enormi profitti per le super banche sovranazionali “.(………………..)

“Per meglio consolidare il quadro, il sistema delle centrali di potere è quello di precedere gli avvenimenti e creare degli episodi (false flags) che possano fornire il giusto clima o il pretesto per un giro di vite nell’ordine pubblico e nelle campagne di manipolazione attraverso i media per presentare in una luce negativa i movimenti anti euro (nemici della democrazia, dell’Europa e antisemiti). Un modo per mettere fuori gioco esponenti politici, spaventare l’ opinione pubblica, isolare i partiti considerati ostili, creare un blocco d’ordine che rassicuri l’opinione pubblica”.

“L’arma dell’antisemitismo, oltre a quella di fascismo, a questo punto diventa un classico pretesto da utilizzare per mettere fuori gioco o in cattiva luce alcune formazioni politiche, per creare un clima di allarme, fare leva sulla paura della gente, cercare il consenso per ristabilire la sicurezza e formare accordi di coalizione e consolidamento dei governi in carica”.  Vedi: Verso una nuova “strategia della tensione” a dimensione europea?
Parlavamo di un ritorno della strategia della tensione in Europa ma in Italia il classico pretesto può essere facilmente trovato nella rinascita di formazioni neofaciste che professino l’idea di azioni violente, attentati alle Istituzioni, di “sovvertire l’ordine democratico”. Queste permetterebbe al sistema di ricompattarsi contro il pericolo estremista, imporre leggi di emergenza, giro di vite sulle libertà di opinione e di riunione, considerare come pericoloso estremista chiunque voglia contestare in blocco le istituzioni, il Parlamento, la Magistratura, le Banche, l’ordinamento democratico e l’assetto dell’Unione Europea di Bruxelles e la sua moneta.
Possibile poi trovare collegamenti con partiti di opposizione che professano una critica radicale al sistema dell’Eurocrazia e delle Istituzioni finanziarie. I provocatori possono prendere qualsiasi tessera e successivamente essere utilizzati per creare campagne di diffamazione contro tali partiti o movimenti. In Italia abbiamo la Lega di Salvini che già viene accusata di avere collegamenti on gruppi di estrema destra, c’è poi il movimento 5 Stelle che già in passato ha ricevuto altri tipi di accuse (anche di antisemitismo). Potrebbe essere lo stesso per altre formazioni di opposizione al sistema che si dovessero costituire.
I servizi occulti possono arruolare ed addestrare chiunque, come già accaduto nelle stagioni degli anni ’70. Il provocatore ben pagato ed istruito dai servizi, parla al telefono di possibili attentati, si riunisce con altri per esporre i suoi piani , gregari ingenui o fanatici si trovano sempre, prospetta azioni risolutive, azioni eclatanti con uso di armi e di esplosivi, scrive proclami e frasi farneticanti e poi le fa diffondere attraverso i social media; una tecnica ben collaudata per fornire prove concrete alle Procure dell’azione sovvertitrice. Nel caso peggiore si fanno le azioni in modo sotterraneo per colpire obiettivi rappresentativi, edifici pubblici, questure, uffici statali, ecc..
Una volta accaduto il “fattaccio” i media si scatenano con grandi titoli sulle prime pagine dei giornali e annunci nei Telegiornali, nella prima fase, nella successiva, quella delle indagini, si trovano i collegamenti con l’esponente/i politico che si vuole bruciare.  Si cercano i “cattivi maestri” o gli ispiratori di queste azioni, in particolare in coloro che hanno divulgato idee di opposizione netta al sistema . L’opinione pubblica viene convinta che c’erano pericolosi estremisti che tramavano nell’ombra, si stavano procurando armi e volevano agire in modo violento. Si mobilitano i partiti “democratici”, i sindacati, le associazioni, l’ANPI, le ACLI, ARCI, ecc..  si chiede la vigilanza contro l’estremismo ed il neofascismo, si pubblicano appelli e moniti e si diffonde il timore e la paura. In Parlamento di chiede l’emanazioni di leggi di emergenza.
Questo che abbiamo esposto è il processo con cui si sono condotte in passato le campagne terroristiche della “strategia della tensione” che ha visto le stragi, i sequestri e con cui si è versato sangue innocente, mentre i veri colpevoli non si sono mai trovati, salvo alcuni capri espiatori o manovalanza utilizzata dai servizi. Il sistema politico partitocratico di allora è uscito rafforzato e consolidato da quella stagione violenta.
Esiste la possibilità che questo accada ancora ed in un contesto europeo, quando le situazioni dovessero rischiare di sfuggire di mano a chi detiene il vero potere ed ha interesse a mantenere lo status quo e gli attuali equilibri finanziari.
L’episodio descritto all’inizio potrebbe essere significativo, ne vedremo gli sviluppi. Si potrebbe trattare di un prototipo del classico complotto velleitario o di una azione provocatoria per creare la psicosi della deriva estremista. Mentre scriviamo si parla già di un altro episodio di attentato alle linee ferroviarie nei pressi di Bologna.  Vedi: Il ministro Lupi: atto terroristico.
Questo accade mentre proprio ieri (22 Dicembre) in Francia si sono verificati attacchi di estremisti islamici contro persone incolpevoli. Vedi: C’è paura per l’estremismo islamico in Francia 
Saranno tutte coincidenze ma qualche sospetto viene in chi ha la memoria storica del passato .
La sensazione è che questo ed altri non rimarranno episodi isolati, altri ve ne saranno e la domanda da farsi potrebbe essere quella  abituale :  “cui prodest”?


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