lunedì 24 settembre 2012

FIAT? MONTI di FONDI NERI

Foto web.

di Gianni Lannes

Oggi le comiche: prego c'è posto per tutti in questa macelleria sociale. In campagna elettorale - è noto - i politicanti nostrani giocano a chi la spara più grossa, mentre la tornata truccata è già iniziata. Ecco la solita faccia di bronzo. Si, avete inteso bene: il golpista al comando per conto terzi. «Il 2013 sarà un anno in crescita. Il Pil pur restando negativo, avrà però un profilo ascendente». Lo ha affermato oggi il premier Mario Monti nel corso del suo intervento di apertura assieme al presidente dell'Ocse, aprendo insieme al segretario generale dell'Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo economico (OCSE) Josè Angel Gurria, i lavori della conferenza internazionale sulle Riforme strutturali in Italia. L'antipolitico incorruttibile? E' proprio così come gli organi di disinformazione di massa ne parlano? Gli operai tornano sempre d'attualità, ma nei tempi correnti contano meno di niente. Eppure c'è qualcuno che ragiona a testa alta. A ragion veduta lo Slai Cobas chiede al primo ministro pro tempore, Mario Monti «di chiarire la sua posizione sulla Fiat, ovvero sulle “tangenti Fiat” prima di dare altri soldi a sbafo a Marchionne e alla stessa Fiat per licenziare e portare gli stabilimenti e i soldi all'estero».

Il passato oscuro - Dopo il regalo dell'Alfa Romeo, la Fiat assunse precisi impegni con lo Stato su Arese e Pomigliano: perché Monti non li fece rispettare? Nessuno ne parla se non i Cobas, ma il bocconiano Monti non è solo l'agente delle banche e della finanza (prima Comit e Generali e infine Goldman Sachs) ma è stato innanzitutto una macchinetta Fiat. Monti ha fatto parte a pieno titolo dei CdA Fiat dalla tenera età di 36 anni (1979) fino 50 anni suonati (1993); dopodiché, CONTINUA SU LA TESTA GIANNI LANNES

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