domenica 4 maggio 2014


Continuano le ricerche del volo MH370, manipolate le comunicazioni dei piloti con la torre
Le autorità malesiane, a due mesi dalla scomparsa del volo della Malaysia Airlines, hanno diffuso un primo report ma del Boeing nessuna traccia

Pubblicato il 2 maggio 2014 da Maurizio Landieri 
Le autorità malesiane hanno rilasciato il report preliminare sulla scomparsa del voloMH370 della Malaysia Airlines, sparito l’8 marzo scorso, mentre era in volo da Kuala Lumpur a Beijing, con 239 persone a bordo e senza lasciare traccia alcuna, eccetto un dedalo di sospetti che nessuno ha ancora chiarito.

E’ un documento di appena cinque pagine, molto scarno, scritto in linguaggio burocratico. Vengono riportati i dati del volo, l’operatore (Malaysia Airlines), i costruttori del velivolo e dei motori, Boeing e Rolls Royce. Segue poi la storia del volo, i dati dell’ultimo tracciamento radar, i dati rilevati dai satelliti.

Si enuncia che partecipano alle indagini, secondo le regole dell’ICAO (International Civil Aviation Organization), l’NTSB (National Trasportation Safety Board), supportato dai tecnici dell’FAA (Federal Aviation Administration), l’AAIB inglese (Air Accident Ivestigation Branch), tecnici della Boeing e della Rolls Royce. Partecipano anche rappresentanti del Governo cinese e di quello australiano.

Vengono poi descritte le operazioni di ricerca, finora infruttuose. In ultimo le raccomandazioni sulla sicurezza. Visto che a quasi due mesi dalla scomparsa la posizione finale dell’aereo è ancora sconosciuta, gli investigatori del Malaysian Air Accident Investigation Bureau raccomandano che l’ICAO prenda in considerazione i benefici derivanti dall’introduzione di uno standard per il tracciamento in tempo reale degli aerei per il trasporto commerciale, anche in considerazione del fatto che in cinque anni due aerei sono scomparsi senza che fosse stato possibile rilevarne la posizione.

Le autorità malesiane hanno anche rilasciato l’audio delle comunicazioni tra il controllo del traffico aereo e la cabina di pilotaggio del volo scomparso. Intervistati dalla rete americana NBC, alcuni esperti fonici si dicono certi che le registrazioni siano state sottoposte ad editing, quindi modificate, in almeno quattro punti, prima di essere rese pubbliche.

Ignote, al momento, le ragioni per cui la registrazione sia stata sottoposta ad editing. Analizzando quell’audio, affermano gli esperti, non è possibile determinare il livello di stress dei piloti, né si capisce se a parlare siano entrambi, o uno solo.

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